|
|
 |
 |
Non
potendo il paese vantare un patrimonio monumentale
di rilievo, la visita potrà limitarsi alla
"torre di terra", detta altrimenti
"del Senato di Palermo", che si trova a
sinistra del paese. Edificata per difendere la
tonnara forse già nel XII secolo, è a pianta
circolare, a due elevazioni sovrastate da una
terrazza. Disponendo di un'imbarcazione, è
interessante anche fare una capatina all'Isola
delle Femmine, frequentata già in età punico
romana, come testimonia la delle vasche per la
preparazione del garum, un'elaborata salsa
a base di pesce particolarmente apprezzata
nell'antichità. L'isoletta è dominata da
un'altra torre di avvistamento, costruita sul
finire del Cinquecento. A differenza della
precedente è a pianta quadrangolare e divisa in
tre ambienti. Fu
edificata su progetto dell'architetto Camilliani
il quale, nel corso del suo sopralluogo lungo le
coste siciliane ordinato dalle autorità per |
|
|
l'elaborazione
di un valido sistema di difesa dei pirati, identificò
nell'isoletta un punto di grande valore strategico, e
concluse che una torre in quel preciso luogo avrebbe
resa "grandissima sicurtà à naviganti di
quelle marine et anco à i viandanti..". La
torre era munitissima e ancora nel XVIII secolo il
prolifico Villabianca la cita nei suoi diari, facendoci
sapere che vi si trovavano 4 cannoni. L'auspicata
istituzione di una riserva marina a tutela di questo
tratto di mare potrebbe essere l'occasione per il
restauro conservativo della torre, per evitarne
l'ulteriore decadimento. Ancora in tema di torri di
avvistamento, restano da menzionare le due torri
"della vacca" - rasa al suolo nel corso della
costruzione dell'autostrada Palermo - Punta Raisi - e
"Mollica". Quest'ultima, non ancora
localizzata con certezza ma presumibilmente ricadente
tra Monte Gallo e Punta Raisi (il marchese di
Villabianca scrive che si trova "seguendo doppo
la torre di Sferracavallo") fungeva da
raccordo fra le torri dell'area trapanese e dell'isola
di Ustica e la Conca d'Oro.
|
 |
Altra
importante attrattiva di Isola delle Femmine, che
nulla ha a che vedere con i monumenti, è la sua
intima natura di borgo marinaro in cui, accanto
alle automobili, lungo le strade sono
tranquillamente posteggiate le barche da pesca.
Val la pena di recarsi al porto, al mattino
presto, quando i pescatori si danno convegno per
scaricare dalle imbarcazioni, in casse e
cassettine, il guizzante frutto delle fatiche
notturne per offrirlo, con lodi altisonanti, ai
compratori, ripetendo un rito secolare.
Il
pesce è protagonista, ad Isola, e ad esso viene
dedicata persino una sagra, nel cuore dell'estate,
durante la quale enormi quantità di pesce
grigliato vengono offerte ai |
|
|
visitatori
convenuti da ogni parte. E naturalmente i pescatori non
dimenticano di festeggiare, oltre alla patrona del
paese, Maria SS. delle Grazie (il 2 luglio), il loro
patrono "personale", San Pietro, cui è
dedicato il 29 giugno. Per dare una dignità culturale a
questa anima marinara, si auspica oggi da più parti la
creazione di un vero e proprio museo della civiltà
marinara, collegato ad una moderna biblioteca "del
mare", un polo culturale e didattico ad uso non
solo degli isolani alla ricerca delle proprie radici, ma
anche di tutti coloro che volessero indagare una parte
spesso misconosciuta delle tradizioni popolari
siciliane. Museo e Biblioteca dovrebbero trovare
ottimale sistemazione nella "Torre di terra",
opportunatamente restaurata, che il Comune ha
recentemente acquistato proprio con questo intento.
Altra visita importante ad Isola delle Femmine è la RISERVA
NATURALE ORIENTATA è stata istituita dalla Regione
Siciliana nel 1997 e affidata in gestione alla Lipu.
|
 |
 |
|